Bomba carta e forti esplosioni: il quartiere di Roma che ha paura e si sente una "terra di nessuno"
I residenti hanno segnalato il ripetersi di episodi criminali, a danni di privati e attività commerciali. Chiesti più controlli

Non ci sono soltanto gli incidenti stradali e le corse clandestine, a destare preoccupazione tra i residenti della Romanina.
La bomba carta
Chi abita nel quartiere lamenta anche il ripetersi di altri fenomeni criminali. Dopo l’esplosione che lo scorso 23 maggio ha interessato l’androne d’un condominio, il locale Comitato di quartiere ha lanciato un allarme. Facendo riferimento alla bomba carta detonata in via Vincenzo Manzini “a pochi metri dal locale commissariato di zona”, il CdQ ha spiegato che potrebbe non trattarsi di un episodio isolato. Quell’episodio, infatti “ha fatto seguito” ad un’altra esplosione avvenuta “davanti la cabina elettrica Areti all’angolo tra via Ascoli e via Petrocelli”.
Le richieste d'intervento
L’episodio che ha interessato la cabina elettrica si è verificato, secondo la ricostruzione effettuata dal CdQ, lo scorso 13 marzo alle ore 23. Questa circostanza è stata citata insieme ad altre in “una segnalazione con Pec” che, ha reso noto il CdQ, è stata “inoltrata al commissariato Romanina e per conoscenza al gruppo polizia locale - Tuscolano e alla presidenza del Municipio VII”. L’iniziativa è stata motivata con l’esigenza di far conoscere “il preoccupante aumento di episodi criminosi che da diversi mesi imperversano, creando disagio, paura e apprensione tra gli abitanti del quartiere”.
La sensazione di una terra di nessuno
L’esplosione di via Manzini, quindi, ha riaperto una ferita recente. Chi abita alla Romanina sostiene di sentirsi in una “terra di nessuno” dove gli episodi criminali, ai danni di privati e di attività commerciali, sono diventati troppo frequenti. Questi episodi rischiano di far passare in secondo piano il lavoro fatto, e gli investimenti accordati per dotare il quartiere di servizi attesi da anni.
“Abbiamo il diritto di vivere serenamente nelle nostre strade” ha ribadito Maurizio Russo, il presidente del Comitato di Quartiere, “per questo torniamo a chiedere, dopo averlo fatto in tempi non sospetti, un maggiore pattugliamento del territorio, con l’auspicio che possa contribuire a restituire la tranquillità che meritiamo”.