Il Comitato di Quartiere La Romanina aveva inviato in data 21 gennaio all'ARPA LAZIO e al Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica del comune di Roma osservazioni riguardo l’adeguamento della Stazione Radio Base - FiberCop Italia di v. Leopoldo Micucci.
Il CdQ, aveva lamentato il proliferare nel quartiere di ripetitori radio-televisivi, ripetitori per telefonia, stazioni Radio - Base, chiedendo se erano stati rispettati i parametri di legge:
la distanza minima di 100 metri cui la SRB doveva essere posizionata, rispetto ai “siti sensibili” (asili nido, scuole, ospedali, cliniche….) dove vi sono soggetti deboli (bambini, malati, anziani); l’emissione massima della SRB fissata in max 6 Volt/metro.
Visto il lungo silenzio il CdQ ha sollecitato ad un riscontro il Responsabile dell'Ufficio Stazioni Radio del Pau che in data 9 marzo ha risposto specificando che nella normativa vigente (Dlgs 259/2003 e Regolamento SRB approvato con DAC, deliberazione 78/2024 dell'Assemblea Capitolina), non è prevista alcuna distanza dai siti sensibili. Il divieto vale solo per le antenne da posizionare proprio sopra i siti sensibili (ospedali, scuole ecc.).
Per l'emissione massima delle SRB stabilita max 6 volt./metro, tale verifica è rientrata nelle competenze dell’ARPA Lazio, che ha dato il suo Parere di competenza, che nel caso di v. Micucci è stato acquisito con esito favorevole.
Di fatto la normativa attuale ha dato ragione agli interessi dei colossi telefonici, calpestando ancora una volta la salute e la tutela ambientale dei cittadini della Romanina.