Stamane si e' svolta al Municipio VII una riunione di Commissione sulla ormai piu' che famosa ciclopedonale sino all'Anagnina. Hanno partecipato l'assessore alla mobilita', diversi consiglieri municipali, il responsabile Rup del Municipio, il CdQ La Romanina e i comitati di quartiere extra Gra interessati alla vicenda. C'e' stata da parte del responsabile Rup la narrazione di tutta la storia del progetto dal 2020 in poi tra progetto iniziale, quello esecutivo, la Conferenza dei Servizi preliminare, quella finale con osservazioni e il dedalo di competenze tra viabilita' principale e di quartiere, uffici tecnici municipali, dipartimento mobilita' del comune, Simu ecc.
Insomma un guazzabuglio incredibile, con passaggi spesso poco comprensibili e fumosi, da rendere le procedure amministrative non chiare ai piu'. Viste le difficolta' tecniche, i pareri contrari del Dipartimento mobilita', la gara gia' espletata e il finanziamento di 2 milioni e 600 mila euro questo progetto e' stato derubricato a solo pedonale nonostante l'assessore Grant abbia assicurato il massimo impegno del municipio per richiedere almeno alcuni tratti, come il ponte di scavallo, ciclabili. E alla nostra richiesta se avessero valutato il progetto alternativo dei CdQ che prevedeva il posizionamento della ciclabile nello spazio verde tra la Tuscolana e la complanare, con la deviazione all'altezza del semaforo di v. Del Ponte delle Sette Miglia dentro Tor di Mezza Via sino all'Anagnina, la risposta e' stata che non si tratta di una variante di progetto ma di progetto alternativo, quindi ex
novo che non verra' preso in considerazione. Cosi' come la richiesta di riattivazione del sottopasso pedonale al centro di v. Tuscolana all'altezza di via Nocara manco valutato.
Insomma la MONTAGNA della ciclopedonale ha partorito IL TOPOLINO della pedonale che e' sicuramente un servizio in piu' per i nostri disastrati quartieri ma le aspettative dei cittadini e dei comitati erano ben altre. La possibilita' di raggiungere l'Anagnina con una ciclopedonale per adesso rimane un miraggio.
Resta l'amarezza dei CdQ che ancora una volta, nonostante gli impegni dichiarati, le sbandierate volontà da parte dell'Amministrazione di voler collaborare con i cittadini e con gli stessi CdQ, si trovano davanti dinieghi e nessuna apertura, nonostante i passaggi a vuoto commessi dalla stessa Pubblica Amministrazione